La storia degli Illy

Francesco Illy

L'inventore del caffè Espresso e della Pressurizzazione.

Mio nonno Francesco Illy, nel 1935, ha brevettato l'Espresso. È stato il primo, con la sua macchina da caffè espresso "illetta", a produrre la pressione di estrazione del caffè con un compressore separato: in questo modo poté ridurre la temperatura dell'acqua sotto i 95°C ed elevare la pressione a 9 bar. Ancora oggi, tutte le macchine espresso professionali nei bar del mondo usano rigorosamente questi parametri. Nel 1934, mio nonno ha brevettato la pressurizzazione. Ancora oggi tutto il caffè prodotto da illycaffè Trieste, in Svizzera Amici, viene pressurizzato per poterlo conservare al meglio ed aumentare il suo contenuto di aromi.

Ernesto Illy

l’inventore della Selezionatura del caffè verde, il pioniere del caffè espresso in porzioni.

Verso la metà degli anni sessanta il caffè, che fino ad allora veniva raccolto rigorosamente ciliegia per ciliegia (picking), iniziò ad essere raccolto strappando tutte le ciliegie presenti sul ramo (stripping) per risparmiare tempo. In questo modo divenne impossibile individuare le ciliegie difettose e per noi Illy fu una catastrofe, perché con la pressurizzazione si evidenziavano anche i difetti e le puzze. Mio padre prese allora la decisione più importante della sua vita: anziché abbandonare la pressurizzazione decise di sviluppare un sistema che ci permettesse di eliminare i chicchi difettosi uno ad uno. Nacque così la selezionature elettronica, oggi utilizzata in tutti i paesi produttori di caffè del mondo.

Intorno al 1968 mio padre decise di risolvere anche il problema della preparazione dell’espresso, infatti, a quei tempi preparare un espresso era un incubo.
Ricordo come mio padre di sabato dopo pranzo si preparava il suo espresso perdendo più di un'ora! E buttando più di 200 grammi di caffè ogni volta, giacché non trovava mai la macinatura giusta!

Così si inventò una porzione di carta e ci lavorò per un tempo lunghissimo... finché ne venne fuori la prima "cialda" E.S.E. che a tutt'oggi viene considerata come la maniera più ecocompatibile per farsi un buon espresso in casa.


Riccardo Illy

Negli anni 80 reinventa il barattolino da 250 grammi per la famiglia.

Mio fratello Riccardo ha creato negli anni 80 la forza vendita della illycaffè soprattutto in Italia, dove in pochi anni è riuscito ad imporre al mercato un nuovo modo di bere il caffè con la sua rivisitazione del barattolino da 250G di caffè macinato per le macchine espresso a polvere e per la moka. Ancora oggi questo prodotto è molto amato dai conoscitori del caffè perché contiene esattamente la stessa miscela del nostro barattolo da 3Kg per la gastronomia, pressurizzato.


Francesco Illy

Francesco Illy (lo scrivente): nel 1982 ho pensato la prima miscela per Espresso.

La Coffea Robusta sviluppa nell'espresso moltissima crema.

Per questo mio padre miscelava 20 kg di Robusta con 100 kg di Arabica in ogni sua cotta.
Io, però, non sopporto la Robusta perché puzza orribilmente. Contiene infatti una molecola, il ((-)-2-Metilisoborneolo, che odora terribilmente di muffa: una molecola e una puzza che non ci sono nella Coffea Arabica. Non ricordo per quanti anni sono stato a litigare con mio padre, ma alla fine fummo capaci di tostare un caffè 100% Arabica che faceva un ottima crema.
Da quel giorno, il cosiddetto "gusto illy" che determina le caratteristiche organolettiche della miscela Amici, è sempre stato composto da caffè Arabica al 100%.

Nel 1991 ho creato assieme a Matteo Thun le Amici Collection (illy collection nel resto del mondo): Invitavo artisti e creativi, persino i bambini, a decorare le nostre nuove tazzine da Espresso. Fu un successo mondiale e ad oggi sono state realizzate centinai di versioni diverse.

Nel 1995 ho creato assieme a Luca Trazzi la prima macchina Espresso per la casa di design e colorata, la ormai famosa FrancisFrancis! X1 che è diventata nell’immaginario collettivo l’icona della macchina Espresso.

Tra il 2004 ed oggi ho sviluppato assieme al prof. Alessandro Parenti dell’Università di Firenze un nuovo metodo di estrazione per il caffè Espresso che lo rende ancor più cremoso ed aromatico: il Caffè Firenze. Ne sentirete parlare negli anni a venire.


Andrea Illy

Andrea Illy reinventa la capsula per la casa: nasce Metodo IperEspresso.

Nel 2000 sentivamo l’esigenza di rendere ancor più buono il caffè in porzioni: alcuni clienti, soprattutto i ristoratori, lamentavano che E.S.E. fosse troppo poco comodo da usare e sapevamo che i residui del caffè Espresso che rimanevano nel beccuccio potevano ossidare dando sgradevoli note aromatiche alla prossima bevanda.

Così Andrea decise di reinventare la capsula in plastica inventata molti anni prima da Dino Macchi, il fondatore di UnoPer, poi diventata Lavazza Point, innanzitutto realizzando una capsula che versasse la bevanda direttamente nella tazza senza passare per un filtro ed un beccuccio.

Ma la capsula IperEspresso ha questo nome perchè, dopo la classica fase dell'estrazione, segue una fase di emulsione. Allora avevamo la necessità di risolvere il problema di molti nostri clienti: migliaia di bar, ristoranti e hotel in tutto il mondo non riuscivano ad offrire ai loro clienti un espresso italiano perfetto e chiedevano un sistema che gli garantisse una qualità eccellente ma al tempo stesso fosse facile da usare.

Dopo quattro anni di sviluppo, nel 2004, è nata la capsula IperEspresso, che viene usata in oltre 10.000 locali nel mondo intero, ovvero in 153 nazioni. Oggi, esattamente questo stesso sistema fatto di capsule e macchine, lo puoi avere anche a casa tua: è l'unico sistema nato per l’uso professionale che si può avere anche in casa.


Anna Illy Belci

Anna Illy

Anna Illy Belci è la nostra ambasciatrice tra i coltivatori del caffè.

Mia sorella Anna ha iniziato a viaggiare nei paesi produttori visitando i caffecultori con nostro padre Ernesto dall’inizio degli anni 90. Nella primavera del 2016 festeggiamo il 25imo anniversario per il “Premio Ernesto Illy de qualidade para café Espresso, Brasil”, sono quindi più di 25 anni che Anna visita ininterrottamente tutti i paesi in cui compriamo il nostro caffè, essendo diventata amica di migliaia di caffecultori.

Questo enorme sforzo, fatto in prima persona da mia sorella Anna assieme ai nostri agronomi, ci ha permesso nei decenni di insegnare ai coltivatori come migliorare la loro qualità. Il concetto, che va tanto di moda, del “best practicies sharing” viene messo costantemente in atto perché quando impariamo una cosa, ad esempio, in Guatemala, abbiamo la possibilità di insegnarla a tutti i nostri fornitori in tutti gli altri paesi produttori entro pochi mesi. Ciò crea qualità per i nostri clienti e redditività per i caffecultori.


Annemarie Illy

Annemarie Illy dirige la Amici Caffè AG a Cham.

Nel 1979 abbiamo cominciato assieme questa avventura che si chiama Amici Caffè, allora ancora nel Baselland. In tutti questi anni abbiamo sempre lavorato assieme ed oggi Annemarie è Amministratore Delegato della Amici, mentre io sono il Presidente. Con la sua dedizione totale Annemarie ha fatto diventare Amici in Svizzera il nome del caffè eccellente: il riconosciuto specialista dell’Espresso.


Daria Illy

Daria Illy: la quarta generazione inizia.

Mia nipote Daria, figlia di Riccardo, si è occupata delle catene degli alberghi fino a pochi anni fa. Oggi segue lo sviluppo dei nuovi prodotti. 


Ernesto Illy

Ernesto Illy, l’architetto che conosce il caffè.

Mio figlio Ernesto si è occupato dei clienti della gastronomia a New York per poi dedicarsi come architetto alla creazione dei nostri locali Bar Illy ed Espressamente Illy. Dal 2016 è ritornato nella sua Svizzera dove si occupa del marketing e delle vendite, oltre che dell’innovazione. Ha conseguito il Master’s degree in Coffee Economics and Science presso l’Università del Caffè (illycaffè).


Vittoria Illy

Vittoria Illy, la nostra specialista di comunicazione.

Vittoria lavora ormai da anni in Amici a Cham e dopo diverse altre esperienze in casa e fuori oggi segue la comunicazione e gli acquisti presso Amici.