Vintage in 3 kg

Nel vaso da 3 kg il caffè non fa che migliorare nel tempo: se nei primi 15 giorni di “Stagionatura” vediamo il primo balzo di qualità grazie alla fissazione degli aromi nel grasso, questo fenomeno non si azzera dopo questo periodo ma rallenta soltanto, continuando a migliorare per effetto del tempo per anni.

Non sappiamo se, come un vino, dopo un certo numero di anni inizia una fase regressiva: non l’abbiamo mai trovata, abbiamo sempre visto che tanto più vecchio era il caffè nei vasi da 3Kg e tanto più armonico risultava all’assaggio, mantenendo tutte le sue caratteristiche di freschezza “perpetua” come diceva mio nonno.
Quindi stiamo studiando di realizzare un prodotto “Vintage” ma chi volesse se lo può fare da solo: basta conservarlo in un luogo mediamente asciutto a temperature superiori ai 12°C.
Durata negli Anni

La “stagionatura” di Amici dura mediamente una quindicina di giorni: solo dopo questo periodo di riposo il caffè ha fissato totalmente i suoi aromi sui suoi grassi.

Da questo momento in poi può rimanere nel nostro barattolo da 3Kg per moltissimi anni: dovendo dare una data di scadenza l’abbiamo fissata a 3 anni, ma ho assaggiato personalmente dei vasi da 3 Kg che avevano più di 12 anni e posso garantire che erano fantastici.


Il Caffè Firenze

L’espressione più “goduriosa” che si possa ottenere con il nostro caffè in grani proveniente dal barattolo da 3Kg, che è per tutte le summenzionate ragioni il meglio del meglio che si possa trovare, è l’estrazione con il mio nuovo brevetto chiamato Caffè Firenze, grazie alla collaborazione con l’Università di questa città.

Il Caffè Firenze è un metodo del tutto innovativo di estrarre il meglio dalla polvere del caffè e richiede un compressore d’aria separato. Infatti la polvere viene chiusa ermeticamente nel portafiltro per poi essere pressurizzata con dell’aria ad altissima pressione. In seguito viene aggiunta l’acqua e poi, aprendo la valvola del portafiltro la pressione dell’aria estrae la bevanda nella tazzina.

È un caffè molto più lungo di un Espresso, con un crema a maglie estremamente sottili e molto densa, con un cosiddetto “Gusto Panna” decisamente più intenso, una pressoché totale assenza di note amare ed uno spettro e volume aromatico mai provati fino ad ora. I profumi del caffè si esprimono nella loro assoluta totalità amalgamandosi perfettamente con la struttura della bevanda, regalando così all’assaggiatore una sinfonia di aromi e di sapori e di struttura che persiste nel palato per oltre due ora se non si ingerisce nulla in seguito. Se già l’Espresso di mio nonno era una meraviglia, Caffè Firenze è l’apoteosi del caffè: portando il suo stesso nome… dovevo fargli onore!

Mio padre Ernesto diceva che il caffè Espresso deve essere “vellutato”: il Caffè Firenze è… iper-vellutato.

Per ora è possibile assaggiarlo solo su richiesta in alcuni Bar Illy,
ad esempio a Milano in Piazza Gae Aulenti.