India

In India il caffè cresce all’ombra di una fitta vegetazione, insieme al pepe, alla vaniglia, al cardamomo e agli agrumi. Questa ricca varietà garantisce nel lungo periodo la qualità dell’ambiente e la prosperità delle comunità locali che coltivano il caffè. L'espresso ottenuto dal caffè di questo territorio è caratterizzato da un aroma deciso e da una spiccata amarezza che si abbinano ad un corpo straordinario facendo risaltare le intense note di cacao, pane tostato e brioche che fanno chiudere la degustazione in un'esplosione di cioccolato e dolcezza.

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Caratteristiche

Origine: Chikmagalur e Sakleshpur – qui il caffè cresce all'ombra di una fitta vegetazione assieme al pepe, alla vaniglia, al cardamomo ed agli agrumi
Bouquet (profumo inspirato): intense note di cioccolato e cacao, decisa nota di pasta frolla appena sfornata
Gusto: ottimo bilanciamento tra acidità e dolcezza, amaro decisamente superiore ad altre origini, presenti umami e grasso
Corposità: il più corposo di tutti, potente, vellutato, fortemente pannoso
Finale: l’amaro vira in pochi minuti in dolce e scompare, aromi decisi di cioccolato, caffè, caramello e pasta sfoglia appena sfornata con una chiusura di vaniglia

VOGLIO GUSTARE L'ESPRESSO MONOARABICA INDIA

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Il territorio: Chikmagalur

Pare che circa 350 anni fa un monaco Sufi, Baba Budan, abbia portato per la prima volta il caffè in India e più precisamente nella zona meridionale del subcontinente, nel distretto di Chikmagalur nella regione del Karnataka.

Quest’area prevalentemente collinare, con altitudini tra i 700 e i 1200 metri, è caratterizzata da un clima temperato e una vegetazione rigogliosa. I circa 1500 coltivatori che vivono qui possiedono piccole proprietà dove oltre al caffè, crescono pepe, vaniglia, cardamomo e agrumi. La ricchezza del territorio dona al caffè di Chikmagalur una personalità unica.

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Il caffecultore: Vaidhyanathan Murali

Negli anni 50, il padre di Vaidhyanathan Murali visitò la regione di Chikmagalur per conto di una società inglese che commerciava nel caffè. Non ebbe dubbi: la zona lo aveva talmente colpito positivamente che appena fu possibile acquistò 3 piantagioni.

In uno di questi appezzamenti lavora oggi Vaidhyanathan Murali, all’ombra degli alberi da frutto e ad alto fusto. Come per suo padre, anche per lui il caffè è tutto: non solo perché gli permette di vivere, ma anche perché gli ricorda l’infanzia quando sua madre glielo preparava per colazione con latte caldo e zucchero, secondo la tradizione Tamil.

Passione, impegno e rispetto per la natura sono le caratteristiche che hanno reso il suo pregiato caffè famoso in tutto il mondo, conquistando anche Amici. Una collaborazione iniziata nel 2002 e che continua ancora adesso con reciproca stima e complicità.

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